La rivoluzione del mondo dei computers partirà dall’Italia?

Massimo Inguscio riceve il premio EUREKA 2014 per i suoi simulatori quantistici, tecnologia che rappresenta l’evoluzione dei moderni calcolatori.

Computer Quantici

@ Gisela Giardino

Risale ormai al 1982 la prima idea di computer quantico esposta da Richard Feynman basata sulla sovrapposizione di stati delle particelle elementari. Questa tecnologia è a tutt’oggi oggetto di discussione sulle reali possibilità di aumentare la velocità di calcolo rispetto ai computer “tradizionali”, con pareri contrastanti provenienti dagli esperti del settore.

Più di un anno fa veniva realizzato dalla University of Southern California a Los Angeles il primo calcolatore basato su questa tecnologia, il D-Wave2, poi acquistato in partnership da Google e Nasa per la cifra di 15 milioni di dollari. Secondo i primi test condotti da Google stessa il calcolatore è davvero in grado di sfruttare effetti di natura quantistica per migliorare le capacità di calcolo, di parere opposto, invece, lo studio realizzato dall’Eth di Zurigo, pubblicato sulla rivista Science, che sostiene che l’utilizzo delle proprietà fisiche dei quanti non garantisce un incremento delle prestazioni.

In questo contesto si inserisce la ricerca realizzata dall’italiano Massimo Inguscio che riceve il premio EUREKA 2014 “per aver aperto la via a nuove potenti tecnologie che consentono lo sviluppo dei quantum computers, che usano al posto dei bit i livelli di energia di ioni ed atomi, e rispetto ai quali un moderno computer é paragonabile ad un antico abaco. Massimo Inguscio per primo ha realizzato nuove tecniche ai limiti delle possibilità sperimentali riuscendo a ottenere un altissimo livello di controllo nei sistemi atomici quantistici, con atomi ultrafreddi  a temperature prossime allo zero assoluto. Inguscio ha dato un fondamentale impulso al processamento quantistico dell’informazione e le sue ricerche lo qualificano come uno dei leader mondiali della moderna fisica atomica”.

Il Premio Eureka, che é promosso dalla Associazione Culture and Science assieme con il MIUR e fa parte delle iniziative per la diffusione della cultura scientifica, é stato consegnato in occasione dell’incontro con l’Unione dei Giornalisti Italiani Scientifici (UGIS), che si è svolto al Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci . Nel corso della cerimonia sono stati anche conferiti i Premi Leonardo-UGIS che sono andati: a Ugo Amaldi per la sua carriera di Fisico e a tre giovani ricercatrici: Lucia Bagnasco, Claudia Zoani e Lucia Michelini, per i meriti acquisti nella loro carriera di giovani scienziate.

Massimo Inguscio, pugliese di nascita, conferma ancora una volta come il nostro Paese possa essere portatore di intelligenze in grado di produrre innovazione teconologica di interesse planetaria. I suoi studi potrebbero essere la base per rivoluzionare il mondo dei computers attuale, rimuovendo i limiti che, per loro natura, i bit portano con sè ed aprendo la via alla risoluzione di problemi complessi il cui trattamento è impossibile con le attuali tecnologie.

Pubblicato su Il Quotidiano della P.A.

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